| Piano cottura |
Il piano cottura, come il forno può essere a gas o elettrico. Mentre il forno più diffuso è quello elettrico perché più sicuro e funzionale, il piano di cottura più usato è quello a gas perché più economico rispetto a quello elettrico, più efficiente, con tempi di cottura inferiori. I piani di cottura elettrici assicurano invece una temperatura più costante. Il materiali maggiormente usato per la realizzazione di questi elettrodomestici è l’acciaio inox, vetroceramica e cristallo temperato. I piani di cottura standard presentano una larghezza di 60 cm, ma esistono modelli da 70 e 90 cm, fermo restando la profondità (circa 56 cm), che deve essere necessariamente inferiore alla profondità del top. A parità di profondità, esistono piani cottura che presentano una larghezza di 45 cm o addirittura 30cm. E’ possibile affiancare due elementi da 30 cm, da usare singolarmente. Mi spiego meglio, se lo spazio è limitato è possibile ampliare il piano di lavoro con un top scorrevole che copre uno dei due piani di cottura. Alcuni modelli sono misti, prevedono sia piastre elettriche che a gas. I modelli a gas sono generalmente muniti di accensione elettronica. Le manopole per accendere i fornelli o le piastre, a secondo se il piano di cottura è alimentato a gas o elettricamente, devono essere posizionate in modo da facilitarne l’utilizzo. Le griglie sono di acciaio o ghisa. |
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