| Lavastoviglie |
In ordine di tempo la lavastoviglie è forse l’elettrodomestico che per ultimo ha fatto il suo ingresso nelle famiglie, almeno in forma generalizzata. Fa parte di quegli oggetti di cui l’essere umano si è circondato per una migliore qualità della vita. Al pari degli altri elettrodomestici, la scelta di una lavastoviglie tiene conto di una pluralità di fattori, oltre al prezzo e alla qualità. La sigla “Ce” è comune a tutti gli elettrodomestici, è una sigla obbligatoria, ma poco indicativa. Indica che l’apparecchio è stato realizzato nel rispetto della normativa europea. Maggiore importanza assumono i marchi di qualità, sia dei singoli elementi che compongono la lavastoviglie sia dell’elettrodomestico nel suo complesso. Questi vengono rilasciati su richiesta del costruttore, da appositi organismi a ciò preposti, dopo i previsti controlli. Consumi, sicurezza, impatto ambientale, garanzia, sono le altre caratteristiche che ne guidano l’acquisto. Le lavastoviglie possono essere sia da appoggio che da incasso. La capacità di carico di una lavastoviglie è funzione del numero di posate che riesce ad ospitare per ogni lavaggio. Quelle di misura standard (60cm) possono lavare circa 12 coperti per volta, quantità che può aumentare di qualche unità per alcuni modelli che meglio sfruttano lo spazio interno. Se vi sono problemi di spazio, per disporre di una lavastoviglie che possiede una capacità pari al 75% di quella standard, bastano solo 45 centimetri. Le lavastoviglie strette, di 45 cm possono ospitare da 7 a 9 coperti, dipende dalla marca, dalla capienza del tipo di cestelli. Le griglie sono sempre ribaltabili per poter lavare le pentole. |
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